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CARLO CARDINALE consigliere comunale

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COMUNICATO STAMPA
28 maggio 2010

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'
SANTERAMO IN COLLE

comunicato integrale del 28 maggio 2010

L’attacco spropositato dell’Amministrazione comunale di Santeramo contro la Regione Puglia, ed in particolare contro la persona di Nichi Vendola circa il conferimento dei rifiuti presso il biostabilizzatore di Bari ha l’unico intento di confondere i cittadini santermani e nascondere la realtà.

L’impianto del biostabilizzatore di Bari è stato realizzato a tempo di record nel giro di 1 anno al fine di rispettare la normativa nazionale sulla gestione dei rifiuti. Il miglioramento della gestione dei rifiuti ed il minore impatto ambientale è garantito ed è stato anche affermato dall’Amministrazione Lillo. Infatti il biostabilizzatore accelera il naturale decadimento della parte organica della spazzatura. In questo modo invece di venti anni, come avviene in natura, l’umido impiega solo sedici giorni a deperire. Dopo questo trattamento la frazione secca e la frazione umida vengono separate permettendo il recupero dei rifiuti ferrosi che possono essere riutilizzati. La Regione Puglia, pertanto, sta applicando la legge nazionale sulla gestione dei rifiuti che impone, dopo la raccolta differenziata, il riciclo dei materiali.

Però vorremmo approfondire il ruolo della nostra Amministrazione comunale su tale vicenda. Il Comune di Santeramo in Colle sapeva benissimo già dal lontano 30 giugno 2009 che i rifiuti così detti “tal quale” (cioè non differenziati) non potevano essere più conferiti in maniera indifferenziata in discarica, ma necessitavano obbligatoriamente di un pre-trattamento in virtù di una circolare ministeriale proprio del governo Berlusconi che dava un termine ultimo per il conferimento del “tal quale” per 31/12/2009. Di tutto ciò, il Comune di Santeramo aveva perfetta conoscenza! La Regione non solo non c’entra nulla, ma aveva avvertito i Comuni della regione in tempo, per non farli trovare impreparati alla scadenza del 31/12/2009.

Cosa ha fatto l’Amministrazione comunale dal giugno 2009 ad oggi? Niente! Se si fosse avviata una seria raccolta differenziata oggi avremmo avuto la possibilità di conferire meno rifiuti e pagare molto di meno. Infatti il contratto d’appalto con la TRADECO prevede il raggiungimento del 35% di raccolta differenziata per l’anno 2007! Oggi siamo solamente al 13%, e questo fa gravare su tutti i cittadini santermani l’adeguamento punitivo dell’ecotassa e l’aumento della TARSU.

Inoltre il servizio di raccolta differenziata “porta a porta” previsto contrattualmente con la TRADECO è assolutamente inesistente. Non è stata ancora realizzata l’isola ecologica compromettendo il raggiungimento degli obbiettivi di raccolta differenziata e non dando la possibilità ai tanti cittadini che vogliono conferire i propri rifiuti differenziati al fine di vedersi diminuire la tassa attraverso gli incentivi.

Purtroppo però non è finita qui. Infatti dobbiamo comunicare alla cittadina una notizia estremamente negativa della quale sia il Sindaco che l’Assessore all’Ambiente hanno abilmente ed in malafede nascosto.

Il TAR Puglia con sentenza n. 2665/08, depositata il 25/11/2008, ha accolto il ricorso della TRADECO con il quale veniva richiesto nei confronti del Comune di Santeramo in Colle la revisione del corrispettivo dell’appalto sulla base del c.d. “Indice F.O.I.” per ogni singola annualità a far data dal 3 giugno 1996.

In poche parole la TRADECO pretende dal Comune di Santermo in Colle circa 4 milioni di Euro!! La decisione del TAR è stata anche confermata dal Consiglio di Stato, pertanto tale sentenza è attualmente esecutiva.

Se i cittadini santermani vedranno la tassa sui rifiuti aumentare adesso sanno il motivo.

Adesso è chiaro l’intento di questa Amministrazione di distogliere l’attenzione dei cittadini attaccando ingiustificatamente la Regione Puglia.

Attendiamo adesso dei chiarimenti da parte del Sindaco Avv. Vito Lillo e da parte dell’Assessore Colamonaco sulle questioni evidenziate con questo comunicato.

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Bacheca

12 luglio. presentate due interpellanze.

17 giugno. convocato il consiglio comunale per il 22.

15 giugno. Convocata per il 17 la Consulta per l'ambiente.

24 maggio. Presentate quattro interpellanze al Sindaco.

16 maggio. Comunicato stampa delle opposizioni in consiglio comunale sul blitz delle forze dell'ordine di sabato 15.