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CARLO CARDINALE consigliere comunale

"Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta.
Walter Benjamin

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"La libertà è come l'aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare. Ricordatevi, ogni giorno, che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica."                                                                                     Piero Calamandrei

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IN EVIDENZA

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7 aprile 2011
comunicato stampa

QUATTRO ANNI INUTILI

Si chiude prematuramente con una sconfitta politica personale la sindacatura dell'avv. Vito Lillo. Quattro anni di promesse continue, una coalizione che avrebbe dovuto “trasportare nel futuro Santeramo”, un programma elettorale “scritto con i cittadini” si sono scoperti essere un progetto di semplice occupazione partitica della nostra Città.

Una sconfitta che coinvolge il centrodestra santermano, ingordo e litigioso come pochi, incapace di garantire -ieri come oggi- un governo della Città serio e duraturo.

Quattro anni che hanno visto il centrodestra accanirsi sulle assunzioni al PITT, sperperare ingenti somme di denaro pubblico per opere non indispensabili (su tutte, l'erba sintetica al campo Casone, costata quasi mezzo milione di euro!), fare irresponsabilmente ricorso a sempre più onerosi mutui (per una rata annua complessiva di settecentomila euro) ed infine sforare il patto di stabilità, condannando tutta la Comunità a prossimi grandi sacrifici.

Quattro anni che hanno viste ridotte ad un colabrodo le strade cittadine, distrutti moltissimi marciapiedi, reso i pedoni vittime di un traffico caotico.

Quattro anni non sufficienti a riconsegnare l'ex enal alla Città, a trasferire il mercato settimanale in via Pietro Sette, a terminare il tratto della circonvallazione tra via Matera e via Altamura, a terminare e consegnare ai cittadini piazza Berlinguer ed il suo mercato a chilometro zero.

Quattro anni sono stati più che sufficienti, invece, per distruggere la rete di protezione sociale dei nostri servizi sociali e quanto di buono era stato creato negli anni, lasciando nella paura moltissime famiglie; per annullare ogni progetto culturale e formativo di prestigio e qualità; per rovinare le capacità della burocrazia comunale; le buone prassi di programmazione tra scuole cittadine e Comune; la manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico e degli immobili comunali; far tornare prepotentemente ad emigrare i nostri giovani, lasciati senza speranze se privi di sponsor partitici; assistere impotenti all'impoverimento del mondo del lavoro ed alla crisi occupazionale cittadina.

Quattro anni durissimi per chi crede che lavorare per il benessere di una Comunità significhi farla crescere in capacità, possibilità e considerazione. Anni che peseranno sul futuro della nostra Città, impoverita, depressa, disillusa. E che richiedono scelte coraggiose di cambiamento.

Oggi Santeramo si lascia alle spalle una politica amministrativa incompetente e fallimentare.

Ma Santeramo deve liberarsi in primo luogo della paura del cambiamento, puntando ad un ricambio qualitativamente complesso della classe dirigente cittadina.

Una scommessa che noi siamo pronti a giocare con trasparenza.

Partito Democratico - Sinistra Ecologia e Libertà - Italia dei Valori - La città in Comune - Partito Socialista - Primavera Azzurra – UDC - Nuovo PSI

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5 aprile 2011

La notizia: 11 consiglieri comunali hanno rassegnato le dimissioni provocando lo scioglimento dell'assise. Finisce con un anno di anticipo il governo Lillo. Si attende, ora, la nomina del Commissario prefettizio che dirigerà il Comune fino alle elezioni amministrative del 2012.
Il mio commento:

Non mi unisco alle grida di giubilo scomposte, ai brindisi con champagne, ai sorrisi a sessantaquattro denti. Il fallimento di un'amministrazione comunale, del suo sindaco e del suo programma elettorale è anche il fallimento di una Città.

Un peso che portiamo tutti, chi più chi meno, e che racconta come Santeramo non sappia darsi da anni (con l'esclusione della giunta Sante Zeverino) un governo capace di restare al suo posto per l'intero mandato.

Non frantendetemi: ho firmato per lo scioglimento del consiglio comunale convinto che fosse l'unica soluzione possibile per una crisi amministrativa lunga quanto l'intero mandato del sindaco Lillo.

E questo, nonostante il sindaco abbia sempre scambiato le continue crisi politiche per semplice dialettica interna ai partiti di maggioranza. Un espediente che, con l'intera minoranza consiliare, abbiamo sempre smascherato e condannato.

Ed i fatti ci hanno dato ragione. Evidenziando, ancora una volta, l'estrema fragilità del centrodestra santermano e la sua incapacità a garantire un governo stabile alla nostra Città.

Ma, nel momento dell'epilogo, è più forte il sentimento di delusione.

Perchè guardo quello che rimane della nostra Città dopo solo quattro anni di amministrazione di centrodestra e vedo molte, troppe macerie. Che hanno toccato l'apparato burocratico comunale, i progetti socio-culturali, la cura e la manutenzione della città, il tenore di vita e le aspettative delle giovani generazioni. Consegnandoci una Città poco comunità, mortificata nelle energie e non valutata nelle capacità, ma che è esaltata solo nei bisogni dei singoli e nell'esercizio fine a se stesso del potere.

Una Città più povera e molto, molto rassegnata.

Sarà durissima per chi sarà chiamato nel prossimo futuro ad invertire il corso degli ultimi quattro anni; a riportare serenità, fiducia ed entusiasmo tra i santermani.

La mia personale speranza è che finalmente si mettano da parte particolarismi e personalismi per dar spazio ed opportunità a capaci trenta-quarantenni che non possono essere esclusi dalla costruzione del futuro.

Pena un invecchiamento progressivo e conseguente abbandono della nostra Città.

Mai come oggi, il nostro comune futuro appartiene alle idee dei nostri giovani.

 

Bacheca

5 aprile. Si dimettono 11 consiglieri comunali provocando lo scioglimento anticipato dell'assise e l'arrivo del commissario prefettizio.

25 marzo. OdG aggiuntivo al consiglio comunale del 28 marzo.

23 marzo. Convocato il consiglio comunale per il 28.

12 marzo. Quaderni Santermani pubblica il bando concorso per i 150 anni dell'Unità d'Italia dedicato alle scuole cittadine.

10 marzo. Articoli de Il Resto sull'ospedale e sui mancati contributi comunali al Carnevale dei Ragazzi ed al Christmas Show.

28 febbraio. Convocato per il 4 marzo il consiglio comunale.

26 febbraio. Articoli de Il Resto sulla mozione di sfiducie e conferenza stampa.

24 febbraio. Comunicato stampa sul no al finanziamento del carnevale dei ragazzi da parte del Sindaco LIllo.

24 febbraio. Presentate due interpellanze urgenti al sindaco.

17 febbraio 2011. Protocollata la mozione di sfiducia al sindaco da parte delle opposizioni in consiglio

29 gennaio. Intervista a Il Resto n.59 sulle pale eoliche a Jesce

27 gennaio. Convocata per domani, 28 gennaio, la conferenza dei capigruppo per dar vita alla task force che si occuperà di lavorare insieme all'ASL Ba alla riconversione del nostro Ospedale.

22 gennaio. Intervista rilasciata a Il Rsto n.58 sulla rigenerazione urbana

20 gennaio. Convocato per il 21 il consiglio comunale sulla chiusura del presidio ospedaliero di Santeramo

12 gennaio. Giù le mani dal campo Mele! Comunicato stampa e raccolta firme per domenica 9

4 gennaio 2011. Presentata una richiesta di OdG al consiglio comunale in tema di lotta alla corruzione

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